I soldi rimasti in cassa sono pochissimi e fra tre settimane sono destinati a finire. In aggiunta, il debito si aggira attorno ai due miliardi di euro. Ma cosa è successo esattamente per arrivare a una situazione così disastrosa? Una decina di anni fa le cose erano diverse, anzi i finanziamenti per le centrali a turbogas andavano a gonfie vele e si puntava molto sul business in questione. I mercati tendono però a non rimanere sempre uguali, dunque nel giro di cinque anni si sono fatte sentire la crisi economica e mondiale e il grande exploit delle energie rinnovabili, senza dimenticare i costi eccessivi per acquistare il gas a lungo termine. In questa maniera la produzione è calata di ben venti punti percentuali e il debito ha cominciato a lievitare. L’ ombra dello stesso De Bendetti sul  neonato governo Renzi è forte…. Il salvataggio di Sorgenia potrebbe dipendere dall’Eni, ma la giornata di domani ( lunedi 3 marzo ) sarà decisiva in questo senso: il vertice societario non sarà un appuntamento tranquillo! Si dovrà pensare che l’aiuto di Stato è una ipotesi da non scartare a priori, visto che senza di esso si rischia il fallimento. E io pago !!!!!!!!!

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