Il 42,6% dei pensionati percepisce meno di mille euro al mese, mentre un altro 1,3% ne prende oltre 5.000. È quanto emerge dai dati dell’Istat sulle pensioni relativi al 2012.La spesa complessiva per prestazioni pensionistiche, fa sapere l’istituto di statistica, è stata pari a 270.7 miliardi di euro, con un aumento dell’1,8% rispetto all’anno precedente, mentre la sua incidenza sul Pil è cresciuta di 0,45 punti (dal 16,83% del 2011 al 17,28% del 2012).Le pensioni di vecchiaia assorbono il 71,8% della spesa pensionistica totale, quelle ai superstiti il 14,7%, quelle di invalidità  il 4,0%; le pensioni assistenziali pesano per il 7,9% e quelle di indennità per l’1,7%. L’importo medio annuo delle pensioni è  pari a 11.482 euro, 253 euro in più rispetto al 2011 (+2,3%). I pensionati sono 16,6 milioni, circa 75.000 in meno rispetto al 2011; in media ognuno di essi percepisce 16.314 euro all’anno (358 euro in più del 2011) tenuto conto che, in alcuni casi, uno stesso pensionato può contare anche su più di una pensione. Le donne rappresentano il 52,9% dei pensionati e percepiscono assegni di importo medio pari a 13.569 euro (contro i 19.395 degli uomini); oltre la meta’ delle donne (52,0%) riceve meno di mille euro al mese, a fronte di circa un terzo (32,2%) degli uomini. Il 47,8% delle pensioni è erogato al Nord, il 20,5% nelle regioni del Centro e il restante 31,7% nel Mezzogiorno. Le persone che hanno cominciato a percepire una pensione nel 2012 (i nuovi pensionati sono 626.408, mentre ammontano a 701.101 le persone che nel 2012 hanno smesso di esserne percettori.

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