La Cgil conferma che nel 2013 le richieste di cassa integrazione da parte delle aziende supereranno 1 miliardo di ore, mentre nei primi nove mesi dell’anno sono 505 mila i lavoratori in cassa integrazione a zero ore che hanno perso mediamente 6.000 euro di salario netto. E’ quanto emerge nel rapporto di settembre sull’andamento della cassa integrazione elaborato dal sindacato sulla base dei dati Inps. Nel periodo gennaio-settembre sono 790 i milioni di ore di cassa integrazione che “coinvolge da inizio anno più di 505 mila lavoratori a zero ore che hanno subito pesanti riflessi in busta paga, ovvero una perdita secca di reddito per oltre 3 miliardi, pari a una riduzione del salario di circa 6 mila euro, al netto delle tasse, per ogni singolo lavoratore”. Secondo l’Inps le ore di cassa integrazione autorizzate nel mese di settembre sono nel complesso calate dell’1,3% su anno ma, se la cig ordinaria registra una flessione del 3,7%, quella straordinaria continua a crescere al ritmo sostenuto del 46,8%. In calo del 39,5% anche la richiesta di cassa in deroga, che infatti aspetta di essere rifinanziata dal governo. Per la Cgil il calo della deroga è anche peggiore, del 54,29%, su mese. Sempre a livello congiunturale la cassa ordinaria è aumentata di circa il 280%, quella straordinaria del 46,7% e in totale del 13,13%, secondo lo studio. Il governo deve ancora stanziare i 330 milioni da destinare al rifinanziamento della cassa integrazione in deroga per il 2013, misura attesa in manovrina ma rinviata.

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