I pignoramenti immobiliari e di beni mobili registrati nel primo quadrimestre 2013 sono pari a 2.589, mentre nell’intero anno 2012 hanno ammontato a 5.222. E’ quanto emerge da una tabella consegnata dal Ministero del Tesoro in commissione Finanze alla Camera. Tra gennaio e aprile i soli pignoramenti immobiliari sono stati 733, pari al 28,3%.
“Per quanto riguarda le prossime attivazioni previste, Equitalia stima – si legge nella risposta dell’interrogazione – anche sulla base dell’andamento registrato nel primo quadrimestre, che entro il 30 giugno possano essere attivati ulteriori 367 pignoramenti immobiliari su base nazionale (esclusa la Sicilia)”. Equitalia evidenzia altresì come “gli incanti fruttuosi che hanno dato luogo ad un’effettiva vendita del bene pignorato per la categoria immobili e beni mobili registrati sono stati 166 per l’anno 2012 e 52 per il primo quadrimestre 2013”. Nella tabella allegata all’interrogazione si riportano i dati dal primo gennaio 2008 al primo quadrimestre 2013. Dati dai quali si evidenzia che il totale dei pignoramenti, tra beni immobili e mobili, nel 2008 è stato di 9.671, nel 2009 di 9.424, nel 2010 di 11.189, per scendere a 4.880 nel 2011 e poi tornare a salire dallo scorso anno.