La notizia è ghiotta e molto interessante perché ha per protagoniste due aziende familiari con una lunga storia. Una è Furla, gruppo che vanta 86 anni di vita con sede a Bologna specializzato nella pelletteria di media/alta fascia che nel 2012 ha raggiunto i 212 milioni di fatturato (76% all’estero e 24% in Italia), di cui è presidente Giovanna Furlanetto. L’altro è il gruppo cinese capitanato da Victor e William Fung, anche loro in rappresentanza di un’azienda che ha 106 anni ed è anch’essa di famiglia. Oggi hanno siglato un’imporante joint venture che prevede l’apertura di 100 boutique Furla in più di 40 città in Cina nei prossimi 4 anni. Insomma, una consacrazione del successo del made in Italy in quel lontano paese che ha tanta voglia dei nostri prodotti di qualità. Per rispondere alla crescente richiesta proveniente dal mercato cinese di prodotti di alta qualità con marchi dalla tradizione consolidata, Furla ha scelto di fare squadra con i Fungil  e il  loro ramo di private investment Fung Capital Asia. Nell’ambito della sua strategia di espansione nella Grande Cina, ad agosto dello scorso anno Furla ha aperto a Hong Kong il suo primo retail concept e ottenuto il recupero dei diritti di distribuzione sul territorio cinese precedentemente concessi a partner locali. Dal primo febbraio 2013 Furla gestirà direttamente la distribuzione in Cina, a Macao e Hong Kong per mezzo della joint venture con Fung Group, nella quale Furla è socio di maggioranza. Nel 2012 l’azienda ha generato il 76% del proprio fatturato sui mercati internazionali, con una crescita esponenziale dei risultati nella regione Asia Pacific che pare proprio essere diventata il baricentro del business internazionale.