La situazione economica italiana resta molto fragile, anche se non sempre il listino di Piazza Affari ne ingloba la debolezza.
Nell’ultimo bollettino economico Bankitalia indica che quest’anno l’andamento dell’economia sarà peggio di quanto previsto fino a sei mesi fa e che la recessione potrebbe avere fine solo nella seconda metà del 2013, con un Pil 2014 a +0,7 per cento.
La banca centrale osserva inoltre che il tema dell’elevato livello di fiscalità è cruciale, ma che verrà affrontato “in una prospettiva di medio periodo”.
Con l’intensificarsi della schermaglia pre-elettorale, gli investitori internazionali hanno iniziato a temere che dal voto possa emergere un governo non stabile e non in grado di portare avanti le riforme ristrutturali avviate, oltreché di onorare gli impegni con l’Unione Europea. Lo spread è così tornato in questi giorni intorno ai 300 punti base dopo un mese di gennaio sotto questa soglia.
La produzione industriale nazionale è scesa drammaticamente e anche il presidente della Bce Mario Draghi ha detto che l’economia resterà debole nei prossimi mesi e solo nella seconda metà dell’anno potrà iniziare una “lenta ripresa”.
In questo scenario i listini navigheranno a vista ancora per le prossime due settimane prima delle elezioni.

(tratto da lamiafinanzanews del giorno 11.02.2013 )