Nell’anno clou della crisi economica italiana e mondiale, la trevigiana Fassa Bortolo riesce a chiudere il secondo semestre con un fatturato di 170 milioni di euro e prevedere una fine d’anno a quota 330 milioni, risultato che porta l’azienda ai livelli pre crisi del 2007, quando il giro d’affari fu di 327 milioni. Paolo Fassa: “molte imprese edili si troveranno costrette a chiudere”.
Un successo, conferma il Presidente Paolo Fassa, che questo 22 ottobre festeggerà i 50 anni di attività ininterrotta per il Gruppo, il quale non nasconde, tuttavia, una gran preoccupazione circa il futuro prossimo del mercato delle costruzioni in Italia: “Da quattro anni tutto il settore costruzioni sta passando una fase di vera e propria recessione, sempre meno investimenti e certezze. Quello che prevedo è che nei prossimi quattro anni la crisi proseguirà, seppur meno pesantemente, lasciandoci poi in uno stato di stasi e immobilità del mercato da cui sarà difficile risollevarsi.”
Una prospettiva pessimista, o estremamente realistica, certamente derivata dai rallentamenti e dai cali che hanno interessato il settore edile dal Post 2007: “quello di cui sono certo”, prosegue Fassa, “è che nei prossimi anni ci sarà una fortissima selezione e molte imprese edili e produttori si troveranno costrette a chiudere”.

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