“Nessuno smartphone è prodotto al 100% con criteri etici, ma Fairphone è quello che si avvicina di più all’obiettivo”. L’associazione austriaca Südwind commenta così i risultati dello studio commissionato al network GoodElectronics sulla sostenibilità ambientale e sociale dei cellulari “intelligenti”.
Fairphone è prodotto da un’impresa sociale olandese, che dopo il primo modello, nel 2013, poche settimane fa ha lanciato la campagna d’ordini per il nuovo modello. A competere sul terreno della sostenibilità è Samsung, che secondo l’ente svedese di certificazione Tco Develpment, con il Galaxy S4 ha prodotto il primo smartphone verde ed equo.

Il nuovo studio smentisce questo giudizio, attribuendo il primato, in modo netto, a Fairphone. Su 34 criteri di sostenibilità individuati da Somo, centro olandese di ricerca sulle multinazionali, 20 sono quelli in cui Fairphone ha ottenuto punteggi superiori agli attuali standard dell’industria. Molto elevati in particolare i risultati per quanto riguarda l’estrazione dei minerali, compresi quelli provenienti da zone di conflitto, e la riduzione dell’impatto sociale e ambientale. Ma il giudizio è positivo anche per quanto riguarda le misure per il trattamento dei rifiuti elettronici, l’approccio con gli stakeholder lungo la catena di fornitura, per migliorare le condizioni di lavoro, e la trasparenza. Margini di miglioramento sono stati individuati nella gestione delle vertenze con i lavoratori negli stabilimenti produttivi. Gli smartphone certificati da Tco, invece, si collocano al di sopra degli standard del settore solo in sette criteri. In 11 si sono rivelati equivalenti al livello standard, e in 16 sono stati ritenuti insufficienti.
“Il fatto che gli smartphone certificati da Tco facciano poco meglio di quelli non certificati è deplorevole”, commenta Elisabeth Schinzel di Südwind. “Produrre con criteri etici non può diventare un espediente di marketing. Chi davvero vuole produrre in modo sostenibile deve prendere la cosa seriamente, e lavorare per la responsabilità sociale del processo produttivo”.