Attenti al “made in China”. I due terzi dei prodotti sequestrati perché pericolosi nel 2013, secondo quanto segnala il Rapex (il sistema di allerta rapida dell’Unione europea) sono stati fabbricati nella Repubblica popolare. L’anno scorso le segnalazioni (e i conseguenti sequestri) sono cresciute del 3,8% rispetto al 2012. Per il 64% sono, appunto, prodotti cinesi, ma non mancano le merci europee (che rappresentano il 15% del totale) e, fra queste, i prodotti italiani, calati in dodici mesi, però, dal 3 al 2% complessivo. Per categoria merceologica spiccano capi di abbigliamento e giocattoli, seguiti da apparecchiature elettriche e veicoli a motore. La pericolosità per la quale sono intervenute le autorità competenti nella Ue sono principalmente di natura sanitaria (per gli additivi chimici utilizzati soprattutto, ma non solo, nei capi di abbigliamento). Tra le prime motivazioni rientrano anche i rischi di strangolamento, soffocamento e ferimento, relativi soprattutto a giocattoli, apparecchiature elettriche, veicoli a motori. 

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