In sei mesi l’inflazione si e’ dimezzata. A marzo il tasso calcolato su base annua risulta infatti la meta’ rispetto a quello calcolato appena sei mesi prima, per via della forte flessione del prezzo dei carburanti e dei beni acquistati con maggiore frequenza, il cosiddetto ‘carrello della spesa’. Si e’ cosi’ giunti a un incremento dei prezzi al consumo tendenziale dell’1,6% il mese scorso dal tasso del 3,2% registrato gli scorsi agosto e settembre, mese nel quale l’incremento dei prezzi del ‘carrello della spesa’ era balzato al 4,7% dal 4,2% precedente, in forte sfasamento rispetto all’inflazione. L’ulteriore rallentamento di marzo, sottolinea pero’ l’Istat, e’ principalmente imputabile alla netta decelerazione della crescita su base annua dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+0,2%, dal +2,9% di febbraio). Il calo del costo dei carburanti e’ stato inoltre alla base della brusca frenata registrata nell’ottobre 2012, quando il tasso scese al 2,6% per poi calare ancora al 2,5% il mese successivo, toccando il minimo dal marzo 2011. E’ stato invece lo scorso dicembre che il carrello della spesa ha ricominciato ad avvicinarsi al tasso di inflazione, arretrando al 3,1% a fronte di un incremento tendenziale dei prezzi al consumo del 2,3%, il minimo dal gennaio 2011. Per l’intero 2012 si assiste’ pero’, in generale, a un balzo del 4,3% dei prezzi dei beni acquistati con maggior frequenza, ai massimi dal 2008. Nel gennaio del 2013, con un tasso di inflazione al 2,2%, si era registrata invece un’altra significativa frenata dei prezzi dei beni energetici, passati a un +5,4% dal +9,3% tendenziale del mese precedente. Dopo un altro deciso rallentamento a febbraio (+1,9%), si e’ giunti quindi al tasso dell’1,6% del mese scorso, la meta’ di quello registrato lo scorso settembre e il minimo dal settembre del 2010.

 

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