Crollano l’Ires e l’Iva nel primo bimestre di quest’anno. Secondo quanto reso noto dalla Ragioneria generale dello Stato, nel periodo gennaio-febbraio le entrate tributarie hanno superato quota 63 miliardi di euro, registrando un aumento del gettito pari a 365 milioni di euro (+0,6%).
Nel dettaglio, tra le imposte dirette il gettito Irpef si è attestato a 32,509 miliardi, in crescita dell’1,7% grazie alla dinamica delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico, sui redditi da pensione (+3%) e sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (+1,3%) legata agli effetti dei conguagli fiscali.
L’Ires ha invece presentato un calo del gettito dell’11,1% a 832 milioni di euro, e non ha registrato un arresto neanche l’andamento negativo dell’Iva, il cui gettito è diminuito del 9,4% per oltre 1,2 miliardi. Quest’ultimo calo è dovuto all’effetto della variazione negativa registrata dalla componente relativa agli scambi interni (-5,6%) e della variazione del gettito delle importazioni da Paesi extra Ue (-22,3%) che risentono fortemente dell’andamento del ciclo economico sfavorevole.
E’ giunto di conseguenza l’appello di Coldiretti, che ha sottolineato la necessita di scongiurare l’aumento dell’Iva previsto per il primo luglio 2013 per evitare ulteriori effetti depressivi sui consumi, che già hanno provocato il crollo record del gettito. “L’innalzamento dell’aliquota avrebbe ulteriori effetti depressivi sui consumi con risultati opposti a quelli che si intende ottenere sulle casse dello Stato. La Legge di Stabilità”, ha proseguito la Coldiretti, “ha posticipato l’aumento dell’Iva ordinaria dal 21% al 22% che scatterà dal primo luglio per alcuni prodotti di base come l’acqua minerale, la birra e il vino”.
Dall’Agenzia delle Entrate è giunta notizia di un prolungamento dei tempi per trasmettere i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012, il cosiddetto “spesometro”. Non è più valida, infatti, la scadenza del 30 aprile prevista inizialmente per le comunicazioni dato che la normativa è stata cambiata con un decreto di fine 2012 e la trasmissione non può più essere effettuata con le stesse modalità previste per le annualità fino al 2011.
E’ stato stabilito che per le operazioni effettuate dall’1 gennaio 2012 tra operatori economici (business to business) c’è l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le operazioni Iva rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e non più soltanto quelle pari o superiori ai 3.000 euro mentre rimane a 3.600 euro la soglia per le comunicazioni relative alle operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura (business to consumer).
Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia, sarà approvato il nuovo modello di comunicazione con le relative specifiche tecniche e fissata una nuova scadenza, per inviare i dati relativi al 2012, che sarà definita tenendo in considerazione i tempi tecnici necessari per effettuare gli adempimenti richiesti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *