Cresce il valore dell’export di vini italiani: +10% nel primo trimestre del 2013, per un totale di 1,1 miliardi di euro. Non e’ piu’ cosi’ lontano il primato della Francia, che ha chiuso il 2012 con 7,8 miliardi di esportazioni contro i 4,7 dell’Italia. ”Ma – ha fatto notare Giuseppe Martelli, direttore di Assoenologi, che ad Alba apre il suo 68/o congresso nazionale – la distanza si riduce al netto dell’export dello champagne, 2,2 miliardi, e degli spumanti italiani, pari a 624 milioni”. In quattro anni il valore del vino italiano esportato ha avuto un incremento del 25%, passando da 1,75 a 2,20 euro a bottiglia. ”L’Italia del vino – sostiene Martelli – ha tutte le potenzialita’ e le carte in regola per superare i ‘cugini’ francesi. La tendenza all’incremento delle nostre esportazioni e’ incessante. Nonostante la crisi a fine 2012 e’ stato registrato un aumento di 6,5% in valore e -8,8% in volumi. Esportiamo meno vino – prosegue il direttore Assoenologi – ma incassiamo di piu’, il che significa che mandiamo all’estero prodotti con sempre maggiore valore aggiunto. E anche nei primi tre mesi del 2013 si registra un incremento del 10 per cento in valore, superando la soglie di 1,1 miliardi di euro a fronte di un decremento di 1,1% in quantita’ l’Italia, che gia’ oggi ha una netta supremazia sui mercati cosiddetti ‘maturi’ (Usa, Germania, Svizzera, Canada) e’ quindi lanciata – conclude – nella corsa per raggiungere e superare la Francia”