Si aprono nuovi e ulteriori spiragli finanziari per le imprese che operano nel Ternano e nella Media Valle del Tevere. È questo, almeno, l’obiettivo che sta alla base della convenzione siglata mercoledì 24 maggio a Orvieto tra la società finanziaria Gepafin e Cassa di risparmio di Orvieto (CariOrvieto). Un accordo che arriva a seguito dell’autorizzazione concessa alla stessa Gepafin da parte di Banca d’Italia all’iscrizione all’Albo 106 del Testo unico bancario degli intermediari finanziari vigilati che consente alla società umbra con capitale misto pubblico-privato di svolgere attività di concessione di finanziamenti e di rilasciare garanzie per rischio di insolvenza a valere sul proprio patrimonio. E proprio su quest’ultimo aspetto verte l’intesa siglata dal presidente di Gepafin Salvatore Santucci e dal direttore generale di CariOrvieto Benedetto Maggi. “Fino a oggi – ha ricordato Santucci –, Gepafin ha rilasciato garanzie a valere su fondi di terzi in gestione. Questa prima convenzione, che firmiamo con un istituto di credito per il rilascio di garanzie con mezzi propri, apre ora una nuova fase. Abbiamo, quindi, proposto lo stesso schema convenzionale a tutte le banche che operano con noi”. In pratica, le garanzie che verranno rilasciate saranno a prima richiesta e potranno essere assistite da Controgaranzia del Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese (legge 662/96). “Per essere apprezzate dalla banca che le riceve – ha spiegato nel dettaglio il presidente di Gepafin –, le garanzie presentate dall’impresa devono avere caratteristiche che rispettino i parametri previsti dagli accordi di Basilea. Il fatto che queste garanzie siano rilasciate da un operatore 106 come Gepafin le rafforza e dà loro le caratteristiche richieste favorendo, così, l’accesso al credito. Ovviamente, è fondamentale che l’azienda abbia numeri in ordine, piani di sviluppo concreti e una capacità imprenditoriale orientata alla crescita”. “Questa convenzione – ha quindi affermato Maggi – rafforza la nostra attività di banca radicata nel territorio regionale. CariOrvieto è sempre stata attenta alle esigenze dei cittadini e la presenza al nostro fianco di Gepafin non può che valorizzare questa nostra propensione. D’altronde, abbiamo un rapporto storico e consolidato con quello che è uno dei principali player per quanto concerne la possibilità di sostegno all’economia umbra, e con il quale abbiamo condiviso e condividiamo una visione di supporto sinergico alle imprese e al territorio che ci auguriamo possa continuare ancora a lungo”. “Il business plan di Gepafin – ha proseguito Santucci –, che abbiamo presentato anche a Banca d’Italia, prevede un’operatività con i soli mezzi propri, a regime, di circa 20 milioni di euro di garanzie all’anno che poi, di fatto, consentono l’attivazione di finanziamenti per 40/50 milioni di euro. Questo accordo è, quindi, molto significativo perché è il segnale che ci stiamo muovendo nella direzione programmata e pianificata”.

All’incontro oltre ai due firmatari, erano presenti, per CariOrvieto, il responsabile Servizio commerciale Francesco Nardulli, il responsabile Mercato corporate Paolo Roselli e il responsabile Area crediti Massimo Cardarelli, e per Gepafin il direttore generale Marco Tili e il responsabile Area impieghi Marco Gaudino.

 

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