Per il solo venerdì si è stimato  un consumo complessivo di circa 15 milioni di chili di pesce portato in tavola da 3 italiani su 4 con una spesa vicina ai 250 milioni di euro, per rispettare una tradizione culturale e religiosa profondamente radicata nella popolazione. E’ quanto ha stimato  Coldiretti Impresapesca nel sottolineare che ad essere preferito in questa occasione è soprattutto il pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri venduti a prezzi contenuti secondo i criteri di sobrietà richiesti dalla ricorrenza. La “legge” dell’astinenza dalle carni non proibisce, infatti, di consumare pesce, uova e latticini, ma mette al bando cibi e bevande particolarmente ricercati o costosi.