Nessuna schiarita all’orizzonte per il mercato immobiliare che, secondo le rilevazioni dell’Istat nel secondo trimestre dell’anno, vede le quotazioni scendere per la settima volta consecutiva.
L’unica nota un po’ meno nera è rappresentata dal fatto che la diminuzione tendenziale dei prezzi delle abitazioni esistenti risulta di ampiezza inferiore rispetto a quella registrata nei due trimestri precedenti.
I numeri. L’indice calcolato dall’Istat registra, per il periodo aprile-giugno 2013, una diminuzione dello 0,6 per cento rispetto al trimestre precedente e del 5,9 per cento nei confronti dello stesso periodo del 2012.
Se su base trimestrale la flessione è la settima consecutiva, su base annua la discesa è la sesta consecutiva, ma la dinamica tendenziale mostra segni di stabilizzazione (-5,9 per cento da -6 del trimestre precedente).
Al calo congiunturale contribuiscono i ribassi dei prezzi sia delle abitazioni nuove (-0,8 per cento, che segue il -1,1 per cento del trimestre precedente), sia di quelle esistenti (-0,6 per cento, dal precedente -1,5).
Analogamente, il calo su base annua è la sintesi della diminuzione dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-7,4 per cento) sia di quelle di nuova costruzione (-2,6 per cento).
In media, nel primo semestre del 2013 i prezzi sono diminuiti del 5,9 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sintesi di un calo dell’1,9 per cento dei prezzi delle abitazioni nuove e del 7,7 per cento di quelle esistenti.