“Un chiaccherone formidabile”: questo il giudizio espresso dal sempre diretto Bernando Caprotti (nella foto), patron del gruppo distributivo Esselunga, sul fondatore di Eataly Oscar Farinetti, in un intervista realizzata da Il Fatto Quotidiano.

Spaziando tra politica, Expo, vita privata e attuali condizioni di salute, nell’intervista Caprotti non usa mezze parole per commentare ironicamente l’operato del rivale, il quale lo aveva recentemente criticato per non investire all’estero: “Lui è l’uomo che sa tutto… vendeva frigoriferi e televisori, ma ora è un grande esperto di cibo, è l’oracolo..”.  Lo spirito competitivo che da sempre caratterizza il “re dei supermercati” Caprotti, lo ha portato a chiedere ai suoi collaboratori di effettuare una rilevazione per confrontare i prezzi offerti da Esselunga e Eataly. I risultati? Eccone alcuni: “una melanzana da noi costa 2,28 al chilo, da Eataly 3,90, il 40 per cento di differenza; per l’insalata riccia è meno 42 per cento. This is money, questi sono soldi”. “Magari quelle di Farinetti sono più buone e sane?” chiede il giornalista: “Ma no!”, risponde Caprotti, “qua arrivano 300-400 tir di frutta e verdura al giorno, vogliamo scherzare..”. E ancora: “riesce a ottenere tutto gratis”, riferendosi agli accordi che Farinetti ha concluso per aprire i negozi di Torino e Verona all’interno di strutture di tutto riguardo. Infine una battuta anche sull’Expo: “Avremmo voluto far qualcosa, ma siamo stati rifiutati”.

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