Utili in calo nel I semestre per Campari che vede le vendite crescere solo in virtu’ dell’acquisizione di Lascelles de Mercado. Il gruppo ha riportato utilinetti in discesa del 26,1% a 57,6 milioni su ricavi per 698,6 milioni. Quest’ultimo risultato mostra un incremento del 13% rispetto a un anno fa ma tutto dovuto (+18%) alla variazione di perimetro: in termini organici le vendite accusano invece una contrazione del 3,3%. Il calo e’ principalmente imputabile al venir meno della forte “scorta estiva” che i clienti erano soliti organizzare nel II trimestre e che ora e’ penalizzata dalle restrizioni alle dilazioni di pagamento concedibili alla clientela (60 giorni per i prodotti non deperibili e 30 giorni per i deperibili) introdotte dalla nuova normativa in vigore dall’ottobre scorso. L’impatto e’ stato quantificato da Campari in 25 milioni con effetti negativi sulla marginalita’ che e’ stata influenzata anche da Lascelles de Mercado. L’ebitda di gruppo e’ sceso dell’11,7% a 140,7 milioni. “Guardando al futuro – ha commentato il ceo Bob Kunze-Concewitz – anche se il contesto generale rimane estremamente incerto per via della situazione economica di alcuni mercati importanti, si ritiene che l’andamento del business evidenziera’ nel secondo semestre 2013 ulteriori graduali miglioramenti, grazie alla sostenuta attivita’ di brand building nelle principali combinazioni prodotto-mercato e al rafforzamento della penetrazione del portafoglio del gruppo in nuove geografie”.

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