La Commissione Europea, infatti ha approvato una linea di credito da 3,3 miliardi di lev (1,6 miliardi di euro) per aiutare le banche della Bulgaria, sottoposte a un attacco speculativo. L’approvazione della linea di credito arriva dopo che, la scorsa settimana due grandi banche della Bulgaria, First Investment Bank e Corporate Commercial Bank, sono state prese d’assalto dagli investitori che, fuorviati da false comunicazioni, hanno creato lunghe code agli sportelli per ritirare i propri risparmi. La Commissione UE, ella sua valutazione per erogare i fondi al Paese, ha concluso che l’aiuto previsto dal provvedimento di liquidità “è proporzionato e commisurato alla necessità di garantire sufficiente liquidità nel settore bancario in particolari circostanze”. Il vicepresidente della Commissione responsabile della politica di concorrenza, Joaquín Almunia, ha accolto con favore questa misura per stabilizzare il sistema bancario bulgaro. Bruxelles spiega che, la liquidità erogata al Paese, rientra nei casi in cui vi siano stati eventi esterni non correlati al sistema bancario, visto che la scorsa settimana,- spiega la Commissione UE in una nota-, è emerso che alcuni individui hanno preso di mira le due maggiori banche del Paese, invitando i clienti a ritirare i loro depositi. Questo ha creato preoccupazioni circa la liquidità della banche e ha portato i clienti alla corsa verso gli sportelli. Il comunicato di Bruxelles che annuncia l’erogazione di credito definisce il sistema bancario bulgaro “ben capitalizzato e con buoni livelli elevati di liquidità, se confrontato con i pari in altri stati membri”. Tuttavia per ragioni precauzionali, la Bulgaria ha adottato questa misura per incrementare ulteriormente la liquidità e a salvaguardia del sistema finanziario

 

 

 

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