meno di 20 giorni dalla sua entrata in vigore, il prelievo del 20% sui bonifici in arrivo dall’estero è già acqua passata. Con un comunicato stampa emesso alle 19.20 di ieri sera, il ministero dell’Economia ha definitivamente bloccato l’obbligo imposto alle banche di applicare alle persone fisiche la ritenuta del 20% sui bonifici in arrivo dall’estero.
La buona notizia, per chi invece avesse già nel frattempo subito il prelievo, è che gli acconti eventualmente già trattenuti da banche e istituti di credito saranno “rimessi a disposizione degli interessati dagli stessi intermediari”.  L’applicazione delle nuove regole rese operative con il provvedimento n. 2013/151663 del direttore dell’agenzia dell’Entrate del 18 dicembre, aveva creato più un problema operativo, a partire dall’identificazione dei bonifici soggetti al prelievo da parte degli stessi intermediari finanziari. A motivare la scelta della sospensione sarebbe stata l’evoluzione dell’azione di contrasto internazionale all’evasione fiscale.  Per il ministero dell’Economia la ritenuta, così come era stata prevista e disciplinata dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate, è stata di fatto superata dallo sviluppo del sistema di scambio automatico multilaterale di informazioni sui redditi di fonte estera dei residenti italiani, così come si legge nella nota ufficiale. “L’evoluzione del contesto internazionale in materia di contrasto all’evasione fiscale cross-border, che ha subito una forte accelerazione, attraverso la creazione di un modello di accordo intergovernativo (IGA) per lo scambio di informazioni tra gli Usa e gli altri Paesi, fa ritenere ormai superata la disposizione che ha introdotto la predetta ritenuta alla fonte, atteso che le informazioni sui redditi di fonte estera di pertinenza di residenti italiani saranno disponibili attraverso il canale dello scambio automatico multilaterale di informazioni”.