Buone notizie sul fronte delle utenze domestiche. Dal prossimo ottobre le tariffe del gas stabilite dall’Autorità per l’energia saranno calcolate solo in base ai prezzi spot della materia prima (e quindi senza più alcun collegamento teorico con i prezzi del petrolio), e verrà così abbandonata la vecchia procedura centrata sui contratti a lungo termine. Questa nuova procedura porterà ad una immediata diminuzione della bolletta, che dovrebbe superare il 2%. Il progressivo aumento del peso dei prezzi spot nella determinazione della tariffa ha infatti già portato ai cali scattati ad aprile a luglio per un complessivo -4,8%, destinato a salire al 7% proprio a ottobre. Questa significativa riduzione porterà i prezzi del gas indietro di due anni, con un risparmio pari a 90 euro per la famiglia-tipo. Attenzione però, si tratta di un calo, ad ottobre, una tantum, poiché il nuovo metodo introduce la stagionalità dei consumi, con prevedibili aumenti in ottobre e ribassi in aprile. E per evitare che un’eccessiva volatilità dei prezzi possa incidere pesantemente sulle bollette, l’Autorità ha anche previsto l’introduzione di una sorta di assicurazione, che peserà per appena 5 euro l’anno su una famiglia tipo, ma che incentiverà gli operatori a rinegoziare i contratti di lungo periodo per ottenere prezzi più bassi. Nel caso in cui questi scenderanno al di sotto del livello di quelli spot scatterebbe la restituzione in bolletta.