In questi giorni si svolge a Chicago il 50esimo ASCO (American Society for Clinical Oncology), il congresso dell’associazione americana di oncologia clinica. Il più importante appuntamento annuale dedicato alla ricerca sul cancro è un riferimento ineludibile anche per tutti coloro che investono nel settore biofarmaceutico. I risultati degli studi presentati durante l’ASCO hanno spesso un forte impatto sui titoli delle relative compagnie.
Anche quest’anno il tema centrale del congresso saranno i nuovi meccanismi di azione che mobilitano le difese immunitarie dell’organismo a combattere e ad eliminare cellule cancerose. Gli esperti si attendono per il futuro una forte crescita del numero dei trattamenti combinati che includono le terapie immunitarie e l’approccio classico con sostanze chimiche che attivano la reazione del sistema immunitario.
Tra le grandi capitalizzazioni del settore farmaceutico la prima scelta resta Roche (CH0012032048)La compagnia svizzera presenta all’ASCO i dati relativi ad un anticorpo che nel cancro alla pelle inibisce la molecola che blocca le cellule immunitarie. Un eventuale superamento degli studi clinici rappresenterebbe un significativo progresso rispetto allo Yervoy. Quest’ultimo, il primo farmaco con tale profilo di azione ad essere stato approvato, può avere gravi effetti collaterali. Per Roche sussiste inoltre la prospettiva che l’Avastin, il suo campione di incassi, possa essere impiegato in futuro in combinazione con nuovi killer anticancro.

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