Nuovo record per il monte delle sofferenze nelle banche italiane a gennaio. Secondo il rapporto mensile dell’Abi, le sofferenze lorde sono risultate pari a 160,4 miliardi di euro, 4,5 miliardi in più rispetto a dicembre 2013 e circa 34,3 miliardi in più rispetto a fine gennaio 2013, segnando un incremento annuo di oltre il 27%. In rapporto agli impieghi, le sofferenze sono all’8,4% a gennaio (6,4% un anno prima; 2,8% a fine 2007, prima dell’inizio della crisi). Tra di esse, il 14,2% riguarda piccoli operatori economici (11,9% a gennaio 2013), il 13,4% le imprese (9,7% un anno prima) e il 6,5% le famiglie consumatrici (5,7% a gennaio 2013). Sempre a gennaio le sofferenze nette sono state pari a 80,5 miliardi di euro, circa 555 milioni in più rispetto al mese precedente e circa 16,1 miliardi in più rispetto a gennaio 2013 (+25% l’incremento annuo). Il rapporto sofferenze nette e impieghi totali si è collocato al 4,38% (4,31% a dicembre 2013 e 3,37% a gennaio 2013).  FEBBRAIO PRESTITI A PRIVATI -3,5%. La dinamica dei prestiti bancari ha mostrato a febbraio un miglioramento anche se è rimasta su valori negativi, ma è peggiorato ancora il dato sul credito a famiglie e imprese. I prestiti al settore privato in Italia risultano pari a 1.589,4 miliardi di euro, in calo del 3,5% contro il -3,7% registrato in gennaio. I prestiti a famiglie e società non finanziarie ammontano, sempre a febbraio, a 1.430 miliardi di euro, con una variazione annua di -2,9%, in peggioramento rispetto al -2,3% di gennaio. Il totale prestiti a residenti in Italia, ovvero settore privato più Amministrazioni pubbliche, si colloca a 1.855 miliardi di euro, segnando una variazione annua di -3,0% (-3,3% il mese precedente).

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