Nel settore elettrico preoccupa il crescente peso degli oneri di sistema sulle bollette, il continuo rialzo, più 10% in 4 anni per la famiglia-tipo, sta riducendo gli effetti positivi del mercato». Lo ha detto il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Guido Bortoni, presentando a Montecitorio i dati della relazione annuale. «Indispensabile quindi un’operazione trasparenza sugli incentivi sia diretti che indiretti per non gravare i consumatori di un carico insostenibile soprattutto in tempo di crisi», ha aggiunto Bortoni. Una tendenza, quella del caro energia, che si scontra con il calo dei prezzi delle materie prime e con i consumi tornati indietro di 20 anni. A pesare sugli aumenti sono altri fattori come gli oneri, le tasse e i balzelli vari, ma anche tutta una serie di sussidi indiretti, spesso sconosciuti al grande pubblico, che pesano per la bellezza di 1,2 miliardi. Nonostante la flessione dei prezzi all’ingrosso, ha spiegato Bortoni parlando di «preoccupante tendenza al rialzo», «i clienti domestici pagano oggi il kilowattora circa il 10% in più rispetto al 2009 per effetto dell’incremento fiscale e parafiscale», che incide per un terzo delle bollette. Un aggravio dovuto al peso delle rinnovabili, il cui peso sulle bollette toccherà 12,5 miliardi nel 2015, ma esistono anche altre voci, come le cosiddette «esenzioni», per esempio quelle riservate alle grandi aziende che dispongono di reti elettriche private e agli autoproduttori che vengono pagate dall’intera collettività dei consumatori con 1,2 miliardi. L’Autorità non vuole cancellare questi meccanismi, ma chiede maggiore trasparenza, visto che l’entità delle agevolazioni implicite rischia di sfuggire al controllo. Solo palliativi per far scendere i prezzi.

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