L’intensità della ripresa non sarà  sufficiente a risollevare le condizioni economico finanziarie medie delle imprese della distribuzione al dettaglio. La disponibilità di un ampio numero di bilanci relativi al 2013 ha infatti evidenziato, oltre al costante rallentamento del fatturato, condizioni di redditività e sostenibilità finanziaria assai critiche per moltissime imprese, in particolare nel segmento delle PMI e nel comparto dei beni durevoli.

Si prevede dunque che anche nel periodo 2014-’16 potranno proseguire i processi di ristrutturazione sia del settore del commercio al dettaglio nel suo complesso, sia della struttura organizzativa stessa delle singole imprese. Una trasformazione che avverrà anche sotto il crescente impatto dei nuovi canali di vendita on line e delle forme distributive che durante la crisi hanno maggiormente incontrato i favori dei consumatori (come i discount), con continue pressioni sui margini, dati volumi di domanda ancora lontani dai loro massimi, e un focus sempre più accentuato su gamme di assortimento, efficienza dei magazzini e rotazione dei prodotti.

 

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